22 Consigli di Stephen King per diventare uno scrittore di successo (parte seconda)

By | 18 ottobre 2017

Eccoci alla seconda parte del nostro articolo dedicato ad alcuni utili segreti del maestro della narrativa horror Stephen King. In questo post altri 11 consigli rivolti a tutti gli scrittori che intendono fare sul serio e diventare autori di successo.

12 – Raccontare storie su quello che la gente fa realmente: Secondo King anche un assassino nella realtà può aiutare una signora anziana ad attraversare una strada. Quindi descrivete i personaggi della vostra storia tenendo conto di tutte le loro possibili dimensioni e di quello che potrebbero fare veramente nella vita di tutti i giorni.

E’ infatti noto che chiunque, anche una persona malvagia, può per motivazioni talvolta oscure, avere degli atteggiamenti di normalità e persino di altruismo. Nelle storie o nei racconti che scriviamo sono proprio questi gli imprevisti e graditi colpi di scena che i lettori si aspettano e che dobbiamo cercare di creare nella trama del nostro romanzo.

13 – Correte qualche rischio: Smettete di usare la forma passiva. “Scrivete qualsiasi cosa vi piaccia, anche se noiosa o oltraggiosa. Se funziona, bene; se non funziona, buttatela”.

Lo scrittore di successo dovrebbe avere anche una buona dose di coraggio e sfrontatezza. E’ un po’ come il giornalista, sempre in prima linea a caccia dello scoop. Non si può scrivere un romanzo di successo se si racconta la vita in modo istituzionale. In qualche modo si deve uscire un po’ dagli schemi e andare a volte sopra le righe ma sempre con buon gusto ed educazione.

Ritengo ad esempio del tutto insensato che si seguano le mode degli stili e dei generi narrativi solo perché funzionano. Non è detto che funzionino per tutti. Ora gli scrittori di narrativa non scrivono più un romanzo ma una saga in vari capitoli. D’accordo potrebbe essere anche una grande idea scrivere in questo modo ma forse si rischia di diventare schiavi di un personaggio o di un genere letterario.

14 – Dimenticate i miti e realizzate che non vi servono droga e alcool per diventare bravi scrittori

Ben detto!

Ritengo che questo sia davvero un buon consiglio. Infatti, Stephen King lo rimarca molto saggiamente. In passato molti scrittori scrivevano sotto l’influsso dell’alcol e delle droghe perché ritenevano di poter entrare in uno stato di più prolifica creatività ma in realtà alcuni dei loro lavori scritti sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol erano davvero scadenti. Ricordiamo ad esempio lo scrittore americano Edgar Allan Poe o anche Emanuel Swdenborg. Quest’ultimo ha scritto un “Cielo e inferno” poco credibile e quasi al limite del surreale.

15 – Non cercate di rubare la voce di qualcun altro: se cercherete di imitare lo stile di un alto scrittore non otterrete altro che una “banale imitazione”.

Lo stile di ciascun scrittore va ricercato dentro di sé, attraverso le emozioni che si vivono ogni giorno e va formato lentamente, con molta pazienza. La maniera migliore per formarsi un proprio e personale stile narrativo è quello di leggere e scrivere molto. Ma ritengo che scrivere sia ancora più importante di leggere.

Allenatevi ogni giorno e non scoraggiatevi. I risultati verranno con un po’ di pazienza.

16 – Cercate di capire che la scrittura è una forma di telepatia: il vostro lavoro non è tanto quello di scrivere parole su una pagina, ma quello di trasferire un’idea dalla vostra mente a quella del lettore. Le parole sono solo il mezzo per farlo.

Per riuscire in questo intento non è così facile come si potrebbe credere. Noi dobbiamo cercare ogni escamotage per fare in modo che ciò che scriviamo sia facilmente comprensibile dai lettori e soprattutto che la nostra idea sia condivisibile o per lo meno suggestionabile, cioè passibile di meditazione e di accettazione anche postuma. Chissà quante volte vi sarà capitato di leggere un libro e di pensare di aver letto qualcosa che non condividete. Sulle prime l’avete subito scartata dalla vostra mente ma poi ciò che avete letto in quelle pagine ha lavorato dentro di voi e un po’ alla volta i vari concetti espressi dall’autore si sono fatti strada nella vostra coscienza mutandola repentinamente e mettendovi nelle condizioni di accettare quel determinato ideale che in un primo momento avevate scartato del tutto o che non avreste mai immaginato di considerare.

17 – Prendete la scrittura seriamente: potete iniziare a scrivere con speranza, eccitazione o nervosismo, ma non dovete mai farlo alla leggera.

Chi scrive non lo fa per gioco, questo credo sia un fatto assodato. Noi abbiamo anche una grande responsabilità nei confronti dei lettori perché ciò che scriviamo può farli crescere e migliorare ma può anche renderli molto peggiori di quelli che sono.

Personalmente mi regolo in modo che ciò che scrivo non sia di danno a nessuno e mi limito a narrare racconti di pura fantasia che abbiano senso anche per l’uomo del Terzo Millennio, che lo divertano, lo appassionino e lo coinvolgono ma entro certi limiti. Ma la scelta è sempre di chi scrive, questo dipende dal vostro libero arbitrio. Ma ricordate, un libro cattivo resta per sempre così come resta per sempre anche un libro buono. Cercate di scrivere solo buoni libri.

18 – Scrivete tutti i giorni, in modo da non far svanire le vostre idee e i particolari dei vostri personaggi.

Questo è basilare!

Posso dirvi di averne fatto esperienza personale alcune volte. Abbandonare la scrittura per periodi più o meno lunghi ci costringe a ricominciare tutto d’accapo.

19 – Scrivete la prima versione in non più di tre mesi: secondo King è meglio scrivere la prima bozza di un libro entro 3 mesi, altrimenti la storia inizia a dare una strana sensazione di estraneità.

King ha senz’altro ragione ma io credo che una buona storia possa essere scritta anche in meno tempo e la prima bozza possa essere pronta anche in un mese e mezzo. Ma questo dipende dall’entusiasmo che nutrite per il racconto che state scrivendo, per l’originalità della storia e per il grado di importanza che voi gli date.

20 – Quando avete finito di scrivere prendete una pausa di circa sei settimane: così tornerete sul libro a mente fresca e vi sarà più facile scovare eventuali vuoti nella trama o nello sviluppo dei personaggi.

Consiglio ottimo. Ma i tempi naturalmente possono cambiare. E’ chiaro che sono solo indicativi e in quelle sei settimane potete dedicarvi a scrivere qualcos’altro, magari un saggio o un’inchiesta.

21 – Abbiate il coraggio di tagliare il superfluo: durante la revisione trovate il coraggio di tagliare le parti che rallentano la storia e sono superflue, anche se avete impiegato molto tempo per scriverle.

Si, verissimo! Bisogna essere impietosi e tagliare tutto ciò che non serve. Magari conservate le parti tagliate in un file a parte. Può sempre venire utile come spunto per qualche nuova idea o soggetto.

22 – Tenetevi in forma, trovate una relazione stabile e vivete una bella vita: secondo King per diventare bravi scrittori è importante trovare il giusto equilibrio nella propria vita, in modo che la scrittura non consumi tutto.

Anche quest’ultimo consiglio è giustissimo. L’equilibrio nei vari aspetti della propria vita è importantissimo per diventare scrittori di successo. Ma ricordate che non è essenziale. L’autrice della saga di Harry Potter, la Rowling, ha scritto il primo capitolo delle avventure del maghetto di Hogwards in un bar dove si recava ogni giorno.

Le cronache ci hanno testimoniato che la sua vita in quel periodo andava a rotoli, si era separata, non aveva un lavoro e viveva in un piccolissimo appartamento in situazione di grande disagio.

Bene, abbiamo terminato! Buona scrittura a tutti!

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