Come avere delle buone idee per un romanzo – Segreti e suggerimenti per sviluppare trame e argomentazioni di un racconto

By | 9 marzo 2015

ideaSe la scrittura è una delle vostre principali ragioni di vita, sicuramente vi sarà capitato di trovarvi davanti ad un foglio bianco in completa impasse, privi di qualsiasi buona idea per sviluppare la trama di un racconto in prosa.

Le idee non sempre arrivano nel momento propizio e spesso si fanno attendere settimane, mesi, talvolta anche anni.

Il blocco dello scrittore è quanto di peggio possa capitare a chi scrive per mestiere.

Allora che fare in questi casi? Come rinverdire la creatività? Come scovare un’idea che funzioni?

I romanzieri di nome, come ad esempio Crichton, Clancy, King, ecc. suggeriscono di non cercare argomenti che vendano ma che siano credibili. Anche se l’aspetto economico è importante, chi scrive lo fa per vocazione, perché desidera comunicare al lettore qualcosa che gli appartiene e che sgorga direttamente dall’anima. Gli esperti suggeriscono di scrivere ciò che si conosce.

L’esempio di Stephen King nel suo “On writing” rende molto bene l’idea. Egli fa l’esempio di un idraulico che decide di scrivere un romanzo e lancia un’idea molto interessante: “perché non scrivere un romanzo di un idraulico che lavora su una navicella spaziale o su un altro pianeta”?

Se conosciamo ciò che scriviamo, il lavoro sarà più facile e non dovremo essere costretti a fare lunghe ricerche per capire le tecniche di lavoro, ad esempio di un idraulico.

King sottolinea però che oltre al nostro mestiere noi abbiamo anche conoscenze più o meno approfondite anche su altre tematiche e che in ultima analisi le idee ci possono arrivare anche dalla nostra immaginazione e soprattutto dal cuore, ovvero dall’anima, dal profondo di noi stessi.

Dobbiamo essere capaci di farle emergere adottando le tecniche già descritte in altri nostri articoli (ad esempio scrivere nel nostro luogo preferito, quello che ci siamo costruiti con tanta passione e che può essere indifferentemente la cantina della nostra casa o il tavolino di un bar sulla spiaggia).

Non dimentichiamo che le idee migliori sono state sviluppate in luoghi del tutto inusuali. L’autrice di Harry Potter, ha composto il suo primo capitolo sul maghetto di Hogwarts nel bar vicino casa in condizioni piuttosto precarie.

Posso testimoniare che tante idee sono affiorate nella mia mente dopo lunghi periodi di aridità e dopo situazioni esistenziali molto difficili.

Spesso i sacrifici e le sofferenze della nostra esperienza di vita ci possono essere di aiuto per trovare delle nuove idee per scrivere un racconto o un romanzo.

L’assunto “scrivi ciò che sai” è perciò corretto ma fino ad un certo punto perché più spesso di quanto non si pensi noi siamo colti dall’intuizione senza avvisaglie, in momenti imprevisti e non catalogabili in una casistica predeterminata.

Gli autori di best seller ammettono che le storie che vendono devono essere credibili e sgorgare dalla nostra anima. L’argomento più affine del nostro nuovo romanzo è quello relativo all’argomento che più ci appassiona.

Stephen King testimonia che la sua passione sviscerata per i fumetti e per i vecchi film dell’orrore sono stati la sua fortuna perché sono state la base per creare le storie raccontate nei suoi poderosi romanzi.

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