Come nascono le storie da raccontare? Come nasce un romanzo?

By | 25 marzo 2015

cover romanzoCertamente sarà capitato anche a voi, soprattutto se fate gli scrittori per mestiere, di trovarvi davanti al computer pronti e caldi per scrivere il vostro nuovo romanzo e voilà (questa volta in senso negativo) diventa tutto nero. Non avete più idee, non sapete come dare vita alle vicende del vostro racconto. E allora che fare? Come vincere il celeberrimo e temuto “blocco dello scrittore”?

Io ne parlo nel mio primo romanzo “Ovunque vai porti te stesso” nel quale dipingo la storia di uno scrittore in crisi creativa che fa di tutto per rinverdire la sua creatività e ci riesce solo grazie all’aiuto di… (il seguito non lo anticipo per non togliervi il gusto della sorpresa. Potete scaricare l’ebook dai migliori Store online).

Ma vediamo come nascono le storie, come prendono vita i romanzi.

Chi se ne intende, afferma che è preferibile scrivere di ciò che si sa. Susanna Tamaro, ad esempio, deve avere certamente una grande passione per la botanica per descrivere così bene e in modo piuttosto minuzioso le composizioni floreali nei suoi romanzi (in particolare “Va dove ti porta il cuore”).

Altri scrittori imperniano il loro racconto di fantasia ad esempio immaginando che un idraulico parta per una missione spaziale per fare i conti con un gruppo di alieni. Naturalmente chi scrive questo romanzo nella sua vita professionale si occupa di idraulica.

John Grisham, noto avvocato americano, è arrivato al successo con i suoi romanzi perché sono incentrati su vicende giudiziarie e fatti di cronaca che grazie alla sua professione egli ha vissuto in prima persona.

Quindi la prima regola da osservare per creare una storia da raccontare è scrivere qualcosa che abbia a che fare con la nostra esperienza di vita e che magari riguardi la nostra professione. Non vuol dire che con questo il racconto sarà autobiografico. Noi scrittori non narriamo sempre fatti realmente accaduti.

Può trattarsi di storie partorite dalla nostra fantasia ma ben intrecciate e sviluppate correttamente perché riguardano il nostro mondo, un ambiente nel quale sappiamo muoverci.

Molti scrittori testimoniano che la maggior parte dei loro romanzi sono nati all’improvviso, magari osservando un paesaggio, un tramonto, oppure da una suggestione o dopo essere stati testimoni di un fatto che li ha colpiti. Tutto ciò che ci circonda può contribuire a creare delle narrazioni che poi si tramuteranno in un romanzo.

Può persino accadere che troviate una buona idea per scrivere un romanzo in momenti del tutto inaspettati, come ad esempio, mentre state guidando, mentre vi trovate al lavoro, mentre siete chiusi in bagno per la vostra toilette personale. In realtà non ci sono regole. Il cosiddetto “stato nascente” di cui parla Alberoni nel suo libro, può avvenire ovunque ed in ogni momento.

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