Dominio pubblico – come funziona, cosa si può fare con le opere di dominio pubblico

By | 15 dicembre 2015

public-domain-300x106In questo post parleremo delle opere artistiche e dell’ingegno che dopo un certo periodo di tempo diventano di dominio pubblico. Sono comprese tutte le opere dell’ingegno come composizioni letterarie (prosa, poesia e saggistica), quelle musicali (canzoni, musiche strumentali, concerti) quelle artistiche e pittoriche (disegni, quadri, immagini, fotografie), quelle cinematografiche (film documentari e lungometraggi).

La maggior parte delle nazioni stabiliscono che i diritti prettamente economici relativi alla commercializzazione dell’opera, scadano dopo 70 anni dalla morte dell’autore ma ci sono stai che rendono di pubblico dominio alcune opere dopo soli 50 anni.

La normativa relativa ai diritti d’autore e al pubblico dominio può quindi mutare da nazione a nazione e da continente a continente. Perciò prima di utilizzare un’opera o rielaborarla, accertatevi della legislazione vigente nel vostro stato di residenza.

Esistono numerose opere dell’ingegno che potete riutilizzare anche  scopi commerciali. Le trovate sulla rete in portali specifici che si occupano di pubblico dominio. Una di queste è www.liberliber.it che al suo interno include sia opere letterarie protette che opere i cui diritti d’autore sono ormai scaduti e quindi riutilizzabili da chiunque.

Altri siti dove trovate opere di pubblico dominio di genere letterario sono il portale del progetto Gutemberg e l’americano http://www.law-of-attraction-haven.com/ che raccoglie una serie di testi liberi da diritti d’autore di genere New Taught e Legge dell’attrazione.

Un sito dove invece trovate anche immagini e opere di altro genere, oltre a quelle letterarie, è: http://publicdomainreview.org/ dove trovate opere di tutti i tipi, inclusi disegni, quadri, opere musicali, ecc. che potete riutilizzare liberamente anche per scopi commerciali.

E’ comunque buona norma controllare nel frontespizio dei libri e delle opere oppure nelle note per ciascuna opera quali sono le regole da seguire per il loro utilizzo o riutilizzo.

La norma che prevede che un’opera sia liberamente utilizzabile dopo 70 anni dalla morte dell’autore è solo indicativa e può variare da stato a stato. Quindi accertatevi bene della legislazione e delle limitazioni eventualmente imposte su determinate opere.

Vediamo ora che cosa è possibile fare con le opere dell’ingegno che rientrano nel pubblico dominio:

  1. E’ possibile tradurle nella propria lingua madre (nel caso di libri) e pubblicarle sia in versione digitale che stampata.
  2. E’ possibile rielaborarle e aggiungere note critiche e pubblicarle in una nuova versione riveduta e aggiornata.
  3. E’ possibile modificarne il contenuto, elaborare riassunti e fare citazioni. In questo ultimo caso è sempre buona norma citare l’edizione originale (autore e titolo e l’anno di pubblicazione).
  4. Non è possibile attribuirsi la paternità dell’opera perchè i cosiddetti diritti morali restano in capo all’autore principale. Se ad esempio rielaborate un testo del 1918 scritto in inglese e ne fate una nuova traduzione aggiungendo note critiche e integrazioni di completamento su determinati argomenti contenuti nell’opera, dovete attribuire comunque la paternità all’autore principale, ma potete però aggiungere il vostro nome per ciò che riguardo le aggiunte e le integrazioni.
  5. Per le fotografie, le immagini, i disegni e i quadri artistici non sussistono problemi particolari. Potete utilizzarle ma citando sempre il nome dell’autore originario (diritti morali).
  6. Lo stesso vale per le opere cinematografiche ed audio musicali. In questo caso sono possibili rielaborazioni e nuove versioni previa citazione dell’opera principale e del suo autore.
  7. Per rendere chiaro il concetto facciamo un esempio pratico. Se avete deciso di riscrivere in lingua corrente una nuova versione dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni lo potete fare e attribuirvi i diritti economici della nuova versione ma dovete lasciare invariato il nome dell’autore originario (cioè Alessandro Manzoni). Come detto è possibile aggiungere postille in cui si specifica che la traduzione in lingua corrente è stata curata da “Pinco Pallino”, cioè il nome di chi ha elaborato il testo.

Ulteriori informazioni legali sulle opere di pubblico dominio potete richiederle al vostro avvocato o a qualche studio legale che si occupa di diritti d’autore sulle opere dell’ingegno.

L’autore del presente articolo non si assume nessuna responsabilità sull’utilizzo delle informazioni di questo post che è diffuso a scopo informativo. Il contenuto è puramente indicativo e non riveste carattere legale o ufficiale. Per ulteriori approfondimenti sulle opere dell’ingegno interpellate professionisti specializzati.

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