Editoria e diritti d’autore. Quando è necessario aprire la partita iva

By | 19 gennaio 2016

immagine-articoli-dirittodautoreMolte persone che scrivono libri e li distribuiscono tramite le piattaforme disponibili online, mi chiedono via email se quest’attività è soggetta all’apertura della partita iva.

Sulla rete le informazioni non mancano, ma spesso sono imprecise, sommarie e spesso anche errate.

Per questo motivo ho deciso di scrivere questo post per chiarire una volta per tutte quando e se l’autore indipendente o l’editore in proprio devono aprire la partita iva per distribuire i loro libri nei vari Store online.

Chiariamo subito che una cosa è essere autori indipendenti ed un’altra essere casa editrice.

Nel primo caso, se la vostra attività è solo quella di scrittore, qualsiasi sia l’introito generato dai diritti d’autore non  siete obbligati ad aprire una partita iva, la quale comporterebbe anche un aggravio non indifferente dal punto di vista patrimoniale (ad esempio il versamento dei contributi obbligatori INPS e INAIL previsti dalla normativa vigente).

Ma se la vostra attività è mista, cioè operate in vari settori (ad esempio scrivete libri ma fornite anche consulenze di marketing a privati o ad aziende) è necessario capire se questa vostra seconda attività è continuativa ed abituale. In poche parole, tutti i cittadini italiani sono obbligati ad aprire la partita iva nel caso che le loro prestazioni non rientrino nella normativa prevista per le collaborazioni occasionali che sono, lo dice la parola stessa, occasionali e non continuative.

Qui non c’entra molto il limite dei 5.000 euro previsto dalla legge. Se si supera tale soglia e la vostra attività è limitata alla distribuzione di libri su Internet, non siete obbligati ad aprire la partita iva. I riferimenti normativi a cui potete fare riferimento sono i seguenti:

“La partecipazione alla vita sociale dell’autore si realizza attraverso l’esplicazione delle attività di creazione e divulgazione dell’opera, senza che possa esercitarsi un controllo di merito sul contenuto di questa, in rispetto alla libertà di espressione (art. 21) e della libertà dell’arte e della scienza (art. 33). Sotto l’aspetto patrimoniale il diritto d’autore trova il suo fondamento giustificativo nella tutela del lavoro “in tutte le sue forme e applicazioni” (art. 35 comma 1). L’inclusione della disciplina dei diritti d’autore nel libro del lavoro del Codice Civile conferma questo assunto, in quanto la creazione dell’opera d’ingegno è considerata dalla legge come particolare espressione del lavoro intellettuale”. (fonte: http://dirittoautore.cab.unipd.it/).

Esistono invece dei casi in cui l’obbligo di apertura della partita iva è accertato dal fatto che la nostra attività sia continuativa ed abituale (ad esempio quando sono consulente di marketing e distribuisco libri ed e-book dedicati a questa materia specifica). Ma l’obbligo non deriva tanto dal fatto di pubblicate libri online ma perchè fornite consulenze in modo continuativo e abituale a privati ed aziende che richiedono le vostre prestazioni che naturalmente vanno fatturate con l’applicazione dell’iva (22%).

Discorso diverso vale per le case editrici che invece sono delle aziende vere e proprie e quindi soggette all’apertura non solo della partita iva ma anche all’osservanza di specifici obblighi come l’iscrizione alla Camera di Commercio e il deposito legale delle opere diffuse a mezzo stampa alle librerie nazionali e a quelle del bacino d’utenza in cui ha sede la propria attività editoriale. Obbligo che comunque è in capo anche agli autori indipendenti che non hanno una casa editrice ma che distribuiscono i loro libri in carta stampata per mezzo del servizio self publishing sulle piattaforme editoriali online come Amazon, Il mio libro, Ibook Store ecc. Se invece la vostra opera editoriale è distribuita solo in versione digitale questo obbligo non sussiste.

Nel caso delle Case editrici, ora non c’è più l’obbligo di iscrizione al Registro degli Editori e degli Stampatori.

Vi fornisco il link ad un sito dove potrete voi stessi raccogliere tutte le informazioni sul deposito legale delle opere stampate in Italia. Potete collegarvi a questo link: http://www.depositolegale.it/

A questo link: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04106l.htm potete invece visionare la legge relativa all’obbligo da parte degli autori e degli editori di deposito delle loro opere.

Per ogni approfondimento vi consiglio comunque di chiedere una consulenza al vostro commercialista che saprà suggerirvi i passi necessari per avviare una casa editrice.

4 thoughts on “Editoria e diritti d’autore. Quando è necessario aprire la partita iva

  1. jessica traverso

    Nella situazione consulente che scrive un libro, se lo produce e se lo vende è necessaria anche l’iscrizione alla camera di commercio?

    Reply
    1. Professione-ScrittoreProfessione-Scrittore Post author

      I diritti d’autore possono essere percepiti anche solo come compensi occasionali e quindi con ritenuta d’acconto se utilizza piattaforme come Simplicissimus (Streetlib) o simili per la distribuzione che di solito pagano le royalties trimestralmente come diritti d’autore. Se invece agisce come editore le cose cambiano e in quel caso è consigliabile aprire la partita iva con tutte le normative del caso. Chieda però ad un consulente esperto come un commercialista e gli esponga il suo caso. Sicuramente le dirà come deve essere correttamente regolato per non incorrere in sanzioni.

      Reply
  2. Elena

    Buona sera! La contatto perchè ho un quesito:
    se lo scrittore indipendente decidesse di scrivere e distribuire ebook in lingua inglese,
    cambierebbe qualcosa rispetto a quanto condiviso nell’articolo?

    Reply
    1. Professione-ScrittoreProfessione-Scrittore Post author

      Che siano in inglese o in italiano non conta, conta da dove esercita l’attività di scrittrice. Quindi la regolamentazione degli scrittori è identica.
      Ma per risposte così specifiche è meglio che chieda ad un suo commercialista di fiducia e potrà certo darle risposte più pertinenti.
      Saluti.

      Reply

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