Il saggio in scrittura – l’arte di scrivere un saggio editoriale

By | 21 novembre 2017

“Adoro i saggi!” – affermava un’insegnante di scrittura inglese – Mi piace leggerli, studiarli, approfondirli, mi diverte insegnare ai miei studenti come crearli, ma soprattutto mi diverto a scriverli!”.

Esordiva così un noto copywriter durante un’intervista sul tema della scrittura dei saggi editoriali.

Ora tu che leggi questo articolo ti starai chiedendo perché il genere dei saggi è di gran lunga preferito da molti scrittori anche molto famosi che arrivano a produrne alcune decine all’anno.

Chi scrive saggi è probabile che abbia un taglio di tipo giornalistico o che eserciti la professione di reporter o di freelance.

Vorrei spiegarti in questo articolo in che cosa consiste questa tecnica di scrittura e come si può realizzare ad esempio un’inchiesta su un determinato argomento scritto utilizzando gli elementi importanti che stanno alla base di un componimento in saggio.

Se avrò modo di farmi capire, dopo che avrai letto questo articolo credo proprio che ti innamorerai anche tu dell’incredibile mondo dei saggi.

Iniziamo il nostro viaggio da un breve e rapido background. La parola “saggio” deriva dalla parola francese “essai” che significa “tentativo, sforzo, schizzo”. Questa traduzione riflette l’essenza del compito che ti viene assegnato dai tuoi esaminatori se devi sostenere una prova di scrittura tesa all’ottenimento di una specializzazione specifica nella stesura di un saggio.

In realtà, esso è il tuo tentativo personale di formulare uno schizzo impegnativo su qualche particolare problema che sia in qualche modo avvincente. A differenza di altri incarichi accademici, il saggio suggerisce la libertà del tuo lavoro creativo. Il suo principale vantaggio è che puoi scriverlo su qualsiasi argomento, in qualsiasi stile. Il saggio infatti è il tuo punto di vista su qualcosa che hai sentito, letto, visto, ecc. La prima caratteristica che solitamente gli scrittori manifestano nel saggio è la propria personalità, i propri pensieri, i sentimenti e le personali posizioni e idee su un determinato argomento.

Se ti cimenterai nella scrittura di un saggio, hai davvero una possibilità unica che puoi sfruttare a tuo vantaggio: quella di innescare un ragionevole dibattito o un acceso contradditorio con altri autori che si sono occupati prima di te di uno specifico tema; ma per avere un certo effetto e conquistare le prime posizioni di vendita nella classifica dei best seller, quello che ci si aspetta da te è che mostri la tua preparazione sull’argomento che hai deciso di trattare. Non deve trattarsi solo di cultura ed erudizione riguardo a quello specifico tema ma di un’espressione ben articolata delle idee, delle convinzioni che hai, dei valori che vuoi sostenere.

Tuttavia, dovresti ricordare che, indipendentemente dalla libertà del processo di scrittura richiesto dal saggio, non è affatto così facile produrne uno buono. Perché ci si aspetta che tu trovi un’idea originale e accattivante (anche riguardo al contesto tradizionale) e un’opinione eccezionale ed inedita su qualche particolare problema suggerito dal tema del saggio.

Parliamo ora del titolo; il titolo del saggio non dipende strettamente dal tema del libro: può anche servire da punto di partenza per una riflessione più approfondita che potrai approntare anche successivamente; può esprimere la relazione del tutto e delle parti. Una libera composizione del saggio è soggetta alla sua logica interna, è una posizione enfatizzata dell’autore su quel particolare argomento. Lo stile del saggio è caratterizzato dal suo carattere aforistico, paradossale e figurativo.

Voglio ora darti alcuni utili consigli riguardo alla scrittura di un saggio di successo. Sappi che per trasmettere la tua percezione personale del mondo dovresti:

  • impiegare molti esempi che catturino l’attenzione del lettore
  • disegnare paralleli e presentarli opportunamente secondo le idee e le proposte che hai formulato nel tuo saggio
  • scegliere analogie e classificarle secondo uno standard condiviso in modo unanime
  • usare varie associazioni che rendano chiari i riferimenti del tema del tuo saggio.

Una delle caratteristiche peculiari del saggio è l’ampio utilizzo di numerosi mezzi espressivi, come metafore, parabole e figure allegoriche, simboli e confronti. Puoi arricchire e rendere il tuo saggio più interessante se in esso includi alcuni elementi che destano curiosità e stupore come ad esempio delle conclusioni imprevedibili, dei punti di svolta inaspettati e così via.

Sii breve nell’esposizione dei fatti ma allo stesso tempo evita la semplicità assoluta. A nessuno piacerà leggere una monotona narrazione. Completando la bozza del tuo saggio, rileggilo ad alta voce, sì proprio così, ad alta voce. Rimarrai colpito dal numero di dettagli grezzi nel tuo saggio e cercherai di porvi rimedio con una seconda stesura e semmai con una terza, ecc.

Se reputi che le prime bozze non siano all’altezza di ciò che ti eri prefissato, dovresti sbarazzartene senza rimpianti ma tieni l’ossatura, la griglia di argomenti, lo schema, la scaletta perché potrebbe esserti utile come canovaccio o mappa mentale per riformulare una nuova stesura del libro.

In conclusione di questo articolo, posso quindi confermarti che se devi dire qualcosa di nuovo, di originale ed esclusivo, il saggio è il genere di libro che dovresti provare a scrivere.

Una sola raccomandazione: sii creativo, libera la tua mente, applicati nella ricerca, informati, leggi cosa hanno scritto gli altri sull’argomento prima di te, perché – come ha affermato il noto giornalista e scrittore Vittorio Messorii libri si fanno con altri libri.

Chissà che anche tu non possa rivelarti un grande saggista e raggiungere il successo con un libro da milioni di copie.

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