Otto suggerimenti preziosi per scrivere un grande libro per bambini

By | 29 novembre 2017

di Beppe Amico

Ammettiamolo: alcuni ragazzi non amano leggere. Sempre più spesso genitori, insegnanti, bibliotecari ed editori cercano libri che possano attrarre giovani lettori, ahimè, piuttosto riluttanti.

Quando stavo scrivendo i miei libri migliori per bambini – testimonia un celebre autore di bestseller – per giovani fanciulli che odiano leggere, ho messo gli occhi su centinaia di libri per ragazzi sia vecchi che nuovi che forse sarebbero stati all’altezza della situazione e probabilmente avrebbero risolto questo problema.

Ho scoperto che ci sono otto qualità specifiche che hanno i grandi libri per ragazzi riluttanti a leggere, e con mia sorpresa tra quei libri citati poco fa c’erano anche alcuni dei miei preferiti che avevo letto nell’infanzia ma che non avevano superato il test da parte dei bambini pigri a leggere.

Se riesci a lavorare su almeno tre degli elementi elencati di seguito nel tuo libro, avrai buone possibilità di essere amato da tutti i bambini, anche da quelli a cui non piace proprio leggere.

1) Umorismo. E’ necessario far ridere i bambini, questo è un punto essenziale perché permette di costruire una piacevole associazione con la lettura. Ma devi capire cosa li solletica di più tenendo conto che quella attuale è un’epoca diversa rispetto a quella passata quando eri tu un giovane ragazzo. L’umorismo nei libri illustrati è maggiormente a portata di mano ed è qualcosa di immediato che salta subito all’occhio. Per spronare i lettori (gli autori di libri illustrati per ragazzi di età da 6 anni in su) iniziano a introdurre nelle loro opere il concetto di umorismo verbale: giochi di parole o doppi sensi ad esempio sono un mezzo efficacissimo per scrivere cose divertenti che fanno sorridere i bambini. Quando i fanciulli entrano nell’arena dei diversi capitoli del tuo libro, possono gestire battute che richiedono un setup e un payoff che si svolge su più scene. Il dialogo, il modo in cui i personaggi reagiscono l’un l’altro o la situazione in cui un personaggio si ritrova, possono essere davvero molto umoristici.

2) Personaggi ben definiti. Molti bambini vogliono identificarsi fortemente con i personaggi dei loro libri preferiti; per i lettori riluttanti, questo è essenziale. Non importa che aspetto abbia il personaggio all’esterno (che si tratti di alieno spaziale, di un pagliaccio o di una rana parlante fa lo stesso), oppure all’interno, l’importante che con questo personaggio lui si possa identificare.

E’ questa la prospettiva del giovane ragazzo. Ciò significa che il personaggio dovrebbe avere a che fare con problemi alla portata del lettore, che magari potrebbe efficacemente affrontare o interpretare secondo il suo status emotivo di giovane ragazzo.

I personaggi del libro devono avere personalità multidimensionali con punti di forza e di debolezza in modo che il lettore si preoccupi di come andrà a finire in modo che l’intera trama del libro tenga incollato il giovanissimo per tutta la durata dell’intera storia.

Nella saggistica come nelle biografie, gli autori che trovano un elemento della vita del soggetto rilevante per il pubblico di destinazione, hanno una migliore possibilità di raggiungere giovani lettori riluttanti.

3) Trama veloce. I bambini che amano leggere non sono attratti da una storia che richiede molto tempo e la lettura di diversi capitoli perché non hanno molta pazienza. L’azione deve iniziare nel primo paragrafo e alla fine del primo capitolo il lettore dovrebbe conoscere un po’ il personaggio principale e avere una buona idea del conflitto o del problema che il protagonista dovrà affrontare. Le sottotrame vanno bene per i capitoli successivi ma troppi elementi potrebbero ostacolare il libero svolgimento della storia e rovinare il piacere della lettura. Devi fare in modo che il lettore un po’ riluttante continui a girare le pagine del tuo libro.

4) Capitoli concisi. Idealmente, ogni capitolo dovrebbe contenere un evento chiaro (o un punto specifico nella saggistica) e avere un arco proprio (un inizio, un centro e una fine). Ciò rende la lettura di un solo capitolo un’esperienza soddisfacente. I capitoli che finiscono con una nota alta nell’azione, faranno desiderare al lettore di vedere cosa succederà dopo. I romanzi episodici (in cui ogni capitolo è un vero racconto) sono anche buone scommesse per i lettori riluttanti. Il libro “A Long Way” di Richard Peck di Chicago e “Sideways Stories di Wayside School” di Louis Sachar, sono due esempi di livello medio.

5) Pertinenza delle idee del bambino. Questo vale per i temi e le idee che costituiscono la base per le trame o come un autore si avvicina a un argomento di saggistica. Queste idee dovrebbero essere pertinenti, significative e applicabili alla vita del lettore. Invece di trasmettere una lezione dal punto di vista della tua prospettiva che interessa invece uomini adulti, questa tecnica ti dice che il lettore ha bisogno di sapere di più, quindi prova a utilizzare il suo quadro di riferimento come punto di partenza. Scrivi al tuo pubblico non a loro. E ricorda, i libri possono essere solo creati anche solo per puro divertimento.

6) Testo adatto. A seconda dell’età e della capacità del lettore, il testo deve essere impegnativo ma non schiacciante. Cerca di scrivere la tua storia nel modo più chiaro possibile, usando frasi attive e nomi e verbi concreti. Quando si scrive per una vasta fascia di lettori riluttanti (8-12 anni ad esempio), dovresti cercare di rendere il vocabolario delle parole utilizzate nel testo accessibile da lettori di quell’età.

7) Presentazione unica. I giovani lettori riluttanti scelgono spesso libri di saggistica basati sulla finzione perché parlano ai loro interessi personali. Trovare un punto di vista nuovo o inusuale sul tuo argomento, aiuta a mantenere vivo quell’interesse. Anche l’umorismo non fa male. “È disgustoso e lo abbiamo mangiato!” “True Food Facts” e “Around the World” di James Solheim, fanno appello all’amore per i poveri della classe media mentre si intrufolano nel corso della narrazione anche in qualche altra storia.

8) Appello visivo. Generalmente gli autori non hanno molta voce in capitolo nella progettazione di un libro, ma potrebbero essere anche degli autori/illustratori a fare il lavoro. Una buona idea è utilizzare font di scrittura più grandi, l’uso generoso dello spazio bianco e le illustrazioni che elaborano il testo, aiutano a spezzare la stringa di parole e rendono il libro meno intimidatorio e più abbordabile per il lettore.

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